Il monitoraggio delle acque di balneazione

La Regione Abruzzo ha individuato circa 120 punti di campionamento che rappresentano atrettanti tratti di costa destinabili alla balneazione. Cinque di questi sono punti nel Lago di Scanno, tutti gli altri sono punti in mare. Le acque interessate da immissioni di fiumi, torrenti, zone portuali, zone critiche rimangono interdette alla balneazione e non fanno parte dell’elenco delle acque di balneazione. L’atto con cui sono definiti tutti questi tratti è la D.G.R. n. 124 del 21/3/2017.

Ciascun punto rappresenta la qualità dell’intera area associata ed è individuato tenendo conto di alcuni fattori, come il maggior afflusso di bagnanti o il rischio più elevato di inquinamento. Per tutti i punti, prima dell'inizio della stagione balneare – che va da maggio a settembre – la Regione stabilisce il calendario dei controlli.

I campionamenti e le analisi sono effettuati dall’Arta con frequenza non superiore a un mese. In caso di condizioni meteomarine avverse il controllo si può effettuare entro i 4 giorni successivi alla data prevista.

Il D.Lgs. 116/08 stabilisce anche in cosa consistano i controlli. La norma prevede che su ogni punto siano rilevati parametri ambientali (temperatura dell’aria, temperatura dell’acqua, velocità del vento, velocità della corrente), siano effettuate ispezioni visive (presenza di residui bituminosi, vetro, plastica, gomma, altri rifiuti) e siano prelevati campioni di acqua per analisi batteriologiche determinando i parametri Escherichia coli ed Enterococchi intestinali. Se dai profili delle acque emerge una tendenza alla proliferazione di cianobatteri, macroalghe o fitoplancton marino, sono previste ulteriori indagini per determinare il grado di accettabilità e valutare i rischi per la salute.

L’idoneità alla balneazione si determina facendo riferimento ai valori limite stabiliti dal D.M. 30/3/2010. Quando si verifica un superamento dei limite, la balneazione dell’area in esame viene temporaneamente interdetta alla balneazione viene eseguito un controllo aggiuntivo, definito “suppletivo”, entro le 72 ore per verificare se si tratta di inquinamento di breve durata. Se l’esito del controllo suppletivo è favorevole, l’area viene riaperta ma è previsto comunque un ulteriore controllo aggiuntivo 7 giorni dopo la conclusione dell'inquinamento di breve durata. Se l’esito del controllo suppletivo ha invece esito sfavorevole, l'area resta interdetta alla balneazione fin quando non si avrà un’analisi favorevole dai successivi controlli.