Classificazione delle acque di balneazione

La qualità delle acque di balneazione viene valutata attraverso i risultati analitici dei parametri microbiologici Escherichia coli ed Enterococchi intestinali. Al termine di ogni stagione balneare, sulla base dei dati relativi alle quattro stagioni precedenti, secondo la procedura descritta nell’Allegato 2 del D.Lgs. 116/08, la Regione classifica le acque secondo le classi di qualità “scarsa”, “sufficiente”, “buona” o “eccellente”.

La prima classificazione conforme alla direttiva 2006/7/CE è stata completata nel 2015; le classificazioni precedenti in base al D.Lgs. 116/08 sono state considerate “preliminari” e sono state predisposte utilizzando anche i dati della precedente normativa (D.P.R. 470/82), in quanto l’art. 16 del D.Lgs. 116/08 aveva sancito l’equivalenza fra Streptococchi fecali ed Enterococchi intestinali e quella tra Coliformi fecali ed Escherichia coli.

Per la stagione balneare 2017 l’Allegato A alla D.G.R. n. 124 del 21/3/2017 definisce la classificazione delle acque di balneazione sulla base dei dati del quadriennio 2013-2016.