Monitoraggio alghe tossiche

L’Arta partecipa al programma di sorveglianza algale che nasce dal progetto regionale “Monitoraggio dell’ambiente marino-costiero 2013-2015”; l’obiettivo principale di questo programma è il monitoraggio dell’alga Ostreopsis ovata, che viene effettuato con cadenza mensile durante la stagione balneare, di norma tra giugno e settembre. La rete di monitoraggio è costituita da 20 punti di prelievo, scelti tra i punti impiegati per i controlli microbiologici delle acque di balneazione, in zone che presentano caratteristiche il più possibile favorevoli per la fioritura dell’alga; queste zone sono tipicamente i fondali a carattere roccioso o ciottoloso o le zone che presentano scogliere naturali o frangiflutti artificiali.

Le attività svolte in questo programma prevedono l’esecuzione di prelievi su colonna d’acqua e su macroalga secondo le indicazioni contenute nelle linee guida e dell’Istituto Superiore di Sanità “Gestione del rischio associato alle fioriture di Ostreopsis ovata nelle coste italiane”. Su tutti i campioni d’acqua prelevati, oltre all’Ostreopsis ovata sono ricercate anche altre microalghe potenzialmente tossiche sia bentoniche, ossia che vivono legate al fondo, che planctoniche (vivono sospese nella colonna d’acqua).

Gli esiti degli accertamenti vengono comunicati con tempestività agli organi istituzionali di riferimento, tanto più se questi evidenziano situazioni anomale. Tra gli episodi significativi degli ultimi anni ricordiamo, ad esempio, la fioritura di Ostreopsis ovata rilevata nel 2013, che interessò i comuni di San Vito Chietino, Rocca San Giovanni e Fossacesia: in quella occasione, come previsto dalle linee guida, l’Arta segnalò il superamento del valore limite e i Sindaci, di conseguenza, vietarono alla balneazione i tratti di costa colpiti. L’evento venne poi monitorato per circa 15 giorni, sino alla sua risoluzione.

Per approfondimenti, oltre che al Distretto di Pescara, ci si può riferire alle informazioni diffuse dall’ISPRA.