Anagrafe siti inquinati

A partire dal 2002, su incarico della Regione, l’Arta ha controllato in modo sistematico i siti contaminati giungendo nel 2006 al completamento del primo censimento regionale, recepito con la D.G.R. n. 1529/06, in cui è stata pubblicata la “Anagrafe regionale dei siti a rischio potenziale”. L’Agenzia aggiorna questa Anagrafe con regolarità e trasferisce periodicamente le informazioni alla Regione, che provvede all’adozione degli atti formali di aggiornamento entro il 31 dicembre di ogni anno. L’aggiornamento vigente è quello della D.G.R. del 22/11/2016 n. 764. Gli allegati includono i siti secondo lo schema che segue.

  • Allegato 1A: discariche R.S.U. dismesse secondo una graduatoria basata su un indice di pericolosità calcolato con un algoritmo elaborato dall’Arta in collaborazione con il Servizio Gestione rifiuti della Regione.
  • Allegato 1B: discariche R.S.U. dismesse per provincia.
  • Allegato 1C: discariche R.S.U. dismesse da bonificare.
  • Allegato 1D: discariche R.S.U. dismesse escluse dall’anagrafe dei siti a rischio potenziale.
  • Allegato 2: siti industriali dimessi.
  • Allegato 3: siti potenzialmente contaminati ex artt. 242, 244, 245, 249 D.Lgs. 152/06.

Tramite determinazioni dirigenziali, la Regione provvede sia ad escludere dall’anagrafe dei siti a rischio potenziale quelli che non presentano criticità ambientali, sia a modificare gli allegati alla D.G.R..

Le informazioni raccolte dall’Arta su siti contaminati e potenzialmente contaminati confluiscono inoltre in una banca dati georeferenziata, organizzata in schede che ricalcano l’organizzazione dell’Anagrafe regionale, cui si aggiunge una scheda relativa agli abbandoni incontrollati di rifiuti. Ogni scheda è suddivisa in sezioni in cui si trovano informazioni sul sito, sugli ambienti circostanti, sulle attività di indagine, caratterizzazione e bonifica ed immagini fotografiche. Le pubbliche amministrazioni e i soggetti pubblici che hanno competenze in materia di siti contaminati possono accedere a queste informazioni richiedendo gratuitamente le credenziali di accesso.