Notizie Arta

Pescara 13/08/2016

Qualità dell’aria, ripristinata la piena funzionalità della visualizzazione dei dati.

I problemi che non hanno consentito di raggiungere dall’esterno i dati rilevati dalle centraline di monitoraggio della qualità dell’aria sono stati risolti. I sistemi di visualizzazione sono quindi stati riportati alla piena funzionalità. E’ pertanto nuovamente possibile prendere visione dei dati nella pagina dedicata. Sottolineiamo nuovamente che il guasto ha interessato esclusivamente le funzionalità di visualizzazione dei dati. Durante tutto il periodo le stazioni di rilevamento hanno sempre funzionato correttamente e i dati sono stati regolarmente rilevati, controllati e validati.

Pescara 12/08/2016

Qualità dell’aria: dati non visualizzabili a causa di un guasto informatico.

Dalla mattina di oggi 12 agosto il server dedicato alla visualizzazione all’esterno dei dati di qualità dell’aria non è raggiungibile per un guasto. In questo momento non è possibile effettuare una stima esatta dei tempi di ripristino, che possono prudenzialmente essere quantificati in alcuni giorni, qualora si rendano necessari interventi esterni. I tecnici Arta sono comunque intervenuti sin dall’inizio per garantire il superamento del problema il prima possibile.

Si sottolinea che il guasto interessa esclusivamente i processi a cui è deputata la funzione di visualizzazione dei dati e non riverbera in alcun modo sulla funzionalità della rete di monitoraggio della qualità dell’aria. Questo vuol dire che tutta la rete di rilevamento, dagli analizzatori presenti nelle centraline fino ai server di elaborazione locali e centrali, continua a funzionare correttamente 24 ore su 24 e continua a produrre dati. Questi stessi dati continuano ad essere visionati, analizzati, controllati e validati giornalmente dai nostri tecnici.

Consapevoli della delicatezza del frangente, tutte le strutture tecniche dell’Arta sono ovviamente in questo momento impegnate a seguire l’evoluzione della situazione e stanno valutando con regolarità, passo dopo passo, le soluzioni migliori per rendere minimi i disagi derivanti dalla mancata disponibilità dei dati verso l’esterno.

Pescara 09/08/2016

Chieti scalo, pubblicati i risultati della campagna di monitoraggio della qualità dell’aria a Madonna delle Piane.

E’ stata pubblicata la relazione sulla campagna di monitoraggio della qualità dell’aria a Chieti Scalo, che l’Arta ha effettuato dal 29 maggio al 23 giugno scorsi su richiesta del comune di Chieti. L’attività valutativa ha interessato la località Madonna delle Piane, una di quelle zone che sconta la coesistenza di usi del territorio sia produttivi che residenziali, con una tendenza all’espansione di questi ultimi tanto che in alcuni casi si è avuto un vero e proprio inglobamento delle realtà produttive nel tessuto residenziale. Qui, i residenti hanno più volte espresso preoccupazione per la presenza di fonti di emissione e di cattivi odori. Anche per questi motivi la scelta del sito di monitoraggio è stata condivisa sia con il Comune che con il Dipartimento di prevenzione della ASL.

Il laboratorio mobile è stato quindi posizionato in prossimità della scuola per l’infanzia e dell’asilo nido di via Pescara, sito che peraltro è un obiettivo sensibile per la presenza per molte ore della giornata di tanti bimbi, alcuni anche molto piccoli. Qui l’Arta ha rilevato le concentrazioni di monossido di carbonio (CO), ossidi di azoto (NO, NO2, NOx), ozono (O3), PM10, benzene, toluene, m-p-xilene e idrocarburi policiclici aromatici (IPA); sono state inoltre effettuate alcune analisi di metalli sulla frazione delle polveri PM10 e sono stati rilevati velocità e direzione del vento, temperatura e pressione atmosferica.

Rimandando alle informazioni dettagliate riportate nella relazione, in termini generali si può affermare che nel corso della campagna non si sono evidenziate criticità, eccezion fatta per un episodio di innalzamento anomalo della concentrazione di toluene, quasi certamente derivante da attività industriale. Altro aspetto di interesse è che le concentrazioni massime di inquinanti registrate nel periodo, ancorché basse, sono sempre state sincrone all’assenza di brezze che, quando presenti, hanno favorito il rimescolamento e il trasporto e la diluizione degli inquinanti. I valori di PM10 non hanno superato il valore limite medio giornaliero si 50 microgrammi per metro cubo. Parimenti, esaminando i valori mediati di tutti i composti monitorati nell’arco della campagna, non si sono evidenziati superamenti degli standard di qualità dell’aria previsti dalle normativa vigente.

Per quanto riguarda le segnalazioni relative ai “cattivi odori”, che nella zona si avvertirebbero con una certa frequenza, si può approfondire la valutazione ripetendo la campagna di misura con laboratorio mobile nel periodo autunno-inverno, seguendo in tal modo le indicazioni riportate nel D.Lgs. 155/2010 in relazione agli obiettivi di qualità per le misurazioni cosiddette “indicative”.

Pescara 08/08/2016

Balneazione a Pescara, rinviati a domani 9 agosto i prelievi previsti oggi.

Per motivi tecnici i prelievi per il controllo delle acque di balneazione previsti secondo il calendario di monitoraggio per oggi, 8 agosto 2016, sono rinviati per il solo litorale di Pescara a domani 9 agosto. Del rinvio, per cui il D.Lgs. 116/2008 (art. 6, c. 4) consente il differimento fino a un massimo di quattro giorni, sono contestualmente informate le amministrazioni interessate e la Regione Abruzzo. I campionamenti previsti dallo stesso calendario in data odierna sui litorali degli altri comuni sono in corso di svolgimento. Come sempre gli esiti delle analisi saranno disponibili sul nostro sito.

Pescara 04/08/2016

Ripubblicazione degli esiti corretti dei controlli dell’Arta sugli impianti di depurazione dei territori provinciali di Pescara e di Chieti relativi al secondo trimestre 2016

Nel prendere atto del legittimo e giusto risentimento, per i dati analitici pubblicati sul sito ARTA difformi da quelli ufficialmente rilevati dal Laboratorio ARTA di Pescara, e dopo aver immediatamente provveduto a dichiarare la non corrispondenza dei dati pubblicati da quelli ufficialmente accertati, si provvede immediatamente a ripubblicare i dati analitici esatti dei depuratori della Provincia di Chieti e di Pescara e si porgono le dovute scuse per l’accaduto e per i danni all’immagine eventualmente provocati.

E’ opportuno sottolineare però che si tratta di un errore umano, imperdonabile e grave, dovuto ad un lavoro manuale per predisporre il format della pubblicazione e non a comportamenti scorretti e calunniosi. Un lavoro manuale che si potrebbe evitare riducendo a zero il rischio degli errori se l’ARTA disponesse o potrebbe dotarsi di un idoneo e moderno sistema informatico.

Colgo anche l’occasione, per prendere atto, al di là delle ingiurie ingiuste ed irriguardose del Forum delle Acque, che grazie alla sua analisi sui dati pubblicati, l’ARTA ha potuto verificare che si era commesso un errore, e provvedere quindi a correggerlo ed a ripubblicare i dati esatti risultanti dai rapporti di prova ufficiali e non in discussione nella loro tracciabilità ed affidabilità.

Distinti saluti.

Il Direttore Generale
Dott. Mario Amicone

Pescara 02/08/2016

Esiti dei controlli sugli scarichi, i tecnici Arta stanno procedendo alle verifiche sui dati errati.

Su segnalazione pervenuta da parte di alcuni interessati, i nostri tecnici hanno verificato che i dati riguardanti gli esiti dei controlli dell’Arta sugli impianti di depurazione dei territori provinciali di Pescara e di Chieti relativi al secondo trimestre 2016, pubblicati in questo sito e che hanno avuto un clamore sulla stampa, erano errati. L’errore si è verificato in sede di trasmissione degli stessi, per lo spostamento di colonne nei files.

L’Arta sta, pertanto, indagando sulle cause del problema nel sistema informatico (sistema obsoleto e che non riesce a sostituire per motivi di bilancio) e sta riverificando tutti i dati inclusi nella trasmissione telematica. A verifica ultimata si procederà a pubblicare la versione corretta.

La Direzione Tecnica si scusa per l'inconveniente e si rende disponibile per ogni chiarimento.

Pescara 26/07/2016

Agenzie ambientali, pubblicata la Legge che istituisce il Sistema nazionale di protezione ambientale. Il commento dei vertici Arta.

Sulla Gazzetta Ufficiale, Serie generale, n. 166 del 18 luglio 2016 è stata pubblicata la Legge 28 giugno 2016 n. 132, “Istituzione del Sistema nazionale a rete per la protezione dell'ambiente e disciplina dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale”. La legge entra in vigore il 14 gennaio 2017. Nei successivi centottanta giorni le Regioni e le Province autonome dovranno recepire nei propri ordinamenti le disposizioni della norma, tra cui spicca la definizione dei LEPTA, i livelli essenziali delle prestazioni tecniche ambientali.

Il Direttore Generale dell’Arta Abruzzo, Mario Amicone, esprime «soddisfazione, fiducia e ottimismo per gli effetti che la nuova normativa avrà, una volta a regime, sulle attività di tutte le Agenzie ambientali e dell’Ispra. La legge – prosegue – che è stata fortemente voluta, sostenuta e partecipata da Assoarpa ed Ispra, crea una rete funzionale tra tutte le Agenzie, con Ispra cabina di regia per l’indirizzo e il coordinamento, e istituisce anche per l’ambiente i LEPTA, cioè i livelli essenziali delle prestazioni tecniche ambientali, come i LEA per la Sanità. Uniforma inoltre tutte le procedure, ambientali e non, e sicuramente, per poter garantire i LEPTA su tutto il territorio nazionale, determinerà un livellamento, spero verso l’alto, della qualità dei servizi e delle prestazioni ambientali, nonché un rafforzamento del sistema dei controlli ambientali, con più trasparenza e informazioni per i cittadini».

Il Direttore dell’Arta sottolinea che «la nuova disciplina avrà automaticamente l’effetto “traino” di incrementare la sensibilità e l’interesse ambientale in tutte le regioni, ciascuna delle quali sarà costretta a destinare maggiori risorse alla propria Agenzia per evitare di essere il fanalino di coda di un sistema interagenziale a rete, che dovrebbe operare all’unisono per garantire i LEPTA in modo uniforme e coordinato. I numeri e l’operato di ogni nodo della rete saranno evidenti, nel bene e nel male, a livello nazionale. Quelli che non funzionano saranno avvertiti pubblicamente come elemento di debolezza e criticità del sistema».

«A fronte di questi obiettivi comuni e condivisi – osserva – desta però perplessità la clausola dell’invarianza finanziaria prevista dall’art. 17, secondo la quale le “amministrazioni pubbliche interessate provvedono all’attuazione della presente legge con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente”». A detta di Amicone, tale disposizione andrebbe meglio e diversamente interpretata ed applicata, in quanto «ad una prima lettura sembrerebbe in contraddizione con gli obiettivi citati perché non permetterebbe ad Agenzie come l’Arta, in cronico affanno per carenza di risorse umane, strumentali e finanziarie, di adeguarsi al livello di qualità della rete».

Un plauso alla legge 132 arriva anche dal Direttore Tecnico dell’Arta, Giovanni Damiani, per il quale «i sistemi a rete consentono una maggiore specializzazione e la realizzazione di centri di eccellenza di riferimento nazionale, aspetto assai importante per attività che richiedono alte professionalità dedicate e strumenti ad elevato livello tecnologico, dei cui costi di acquisto e gestione dovrà farsi carico ogni singola Regione proprio a testimonianza dell’interesse per l’ambiente e il miglior funzionamento della propria Agenzia. I modelli organizzativi a rete – evidenzia Damiani - permettono inoltre maggiore cooperazione, interscambio, sono più stabili e più adeguati per l’applicazione del principio di sussidiarietà. Avremo finalmente Agenzie più autonome, meno regionali e piu’ nazionali».

Pescara 26/07/2016

Fitodepurazione, al via la stesura condivisa della "Carta d'Abruzzo"

Il 19 maggio scorso l’Arta ha organizzato a Pescara il seminario scientifico nazionale intitolato “La fitodepurazione delle acque di scarico. Tecniche naturali di depurazione (constructed wet lands): tecnologie adeguate per il risanamento ambientale e per un futuro sostenibile”, patrocinato dall’ISPRA e dalle quattro Province abruzzesi.

Hanno collaborato, con propri tecnici, oltre all’ISPRA, l’istituto Superiore di Sanità, la Sogesid - consulente del Ministero dell’Ambiente del Territorio e del Mare, l’ENEA, la Regione Toscana, le Amministrazioni Provinciali, gli Enti gestori del Servizio idrico Integrato (SASI, SACA, Gran Sasso Acque, Ruzzo Reti) e numerosi esperti di progettazione di impianti di fitodepurazione di enti pubblici, soggetti privati e associazioni no-profit, tutti con particolare esperienza nel settore.

Su sollecito dei relatori e del numeroso pubblico intervenuto (oltre 250 persone!) è nata l’idea di produrre la “Carta d’Abruzzo sulla fitodepurazione”, contenente i concetti cardine per incentivare l’utilizzo di impianti di fitodepurazione sul territorio regionale e nazionale.

Arta ha provveduto a redigere la bozza del documento, articolato in 28 punti, che si sottopone all’attenzione degli esperti in materia a vari livelli per apportare eventuali correzioni, modifiche o integrazioni finalizzate alla stesura della versione definitiva ufficiale da diffondere.

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