Arta news

Pescara 15/05/2012

L’ARTA pubblica i risultati della campagna di monitoraggio della qualità dell’aria nel territorio di Vasto in località Punta Penna

Il Distretto Provinciale ARTA di Pescara, su richiesta dell’Amministrazione comunale di Vasto, ha eseguito un monitoraggio della qualità dell’aria nella località di Punta Penna, nel periodo dall’1 al 26 febbraio 2012. Il monitoraggio è stato eseguito posizionando il laboratorio mobile di rilevamento della qualità dell’aria in prossimità del vecchio sito del Demanio Marittimo, all’imbocco della strada che dalla zona industriale dà accesso al Porto di Vasto.

Tale campagna di monitoraggio, pur non potendo fornire una rappresentazione precisa della qualità dell’aria del sito dove è stato effettuato il monitoraggio (obiettivo conseguibile solo attraverso un monitoraggio continuo con stazioni fisse), consente di ottenere tuttavia le prime indicazioni, anche di carattere quantitativo, relative alla presenza e alle concentrazioni degli inquinanti in aria.

Si sottolinea poi che il laboratorio mobile in dotazione al Distretto ARTA di Pescara è in grado di rilevare gli inquinanti presenti in maniera diffusa nell’aria; esso è attrezzato principalmente per il rilevamento dell’inquinamento da traffico e quindi dotato di strumenti predisposti per la misura automatica e continua degli inquinanti previsti dalla normativa vigente (D.Lgs. 155/2010).

Si rende disponibile per la consultazione, al link sottostante, la relazione tecnica contenente gli esiti dell’attività di monitoraggio.

Relazione monitoraggio aria Punta Penna febbraio 2012

Pescara 14/05/2012

Domani il Direttore Tecnico Damiani parla di fitodepurazione all’IPSIA di Pescara

“La fitodepurazione delle acque reflue” è il tema dell’incontro che domani, martedì 15 maggio alle 8.30 il Direttore Tecnico dell’ARTA Abruzzo, Giovanni Damiani, terrà all’IPSIA “Di Marzio” di Pescara. Con lui gli studenti del quinto anno ad indirizzo chimico-biologico, che impareranno principi e tecniche della depurazione naturale di acque reflue domestiche, agricole e industriali. La lezione s’inserisce nell’ambito dei progetti di educazione e formazione ambientale che l’Agenzia sta sviluppando già da alcuni anni in collaborazione con gli istituti scolastici superiori di tutta la regione, per favorire la diffusione della cultura ecosostenibile tra i giovani e al contempo fornire un contributo tecnico qualificato al loro percorso di studi in vista dell’ingresso nel mercato del lavoro.

Pescara 10/05/2012

Esiti delle campagne di misura del radon nelle abitazioni ed in altri edifici della Regione Abruzzo

L’ARTA, d’intesa con l’Assessorato alla Sanità della Regione Abruzzo, è da anni impegnata nella misura della concentrazione di radon nelle abitazioni ed in altri edifici della nostra regione. Il monitoraggio risponde ad un obbligo di legge (individuazione delle zone a maggior rischio radon, ai sensi dell’art. 10 sexies del citato D.Lgs. 241/2000) e sta fornendo dati utili ad una prima caratterizzazione del fenomeno sul territorio. Lo scopo è quello di acquisire elementi di conoscenza indispensabili per definire politiche di prevenzione e protezione della popolazione dai rischi derivanti dall’esposizione al radon.

Il Distretto Provinciale ARTA di Pescara ha redatto una relazione tecnica in merito ai dati ad oggi disponibili. La relazione può essere scaricata al link sottostante.

Relazione radon Abruzzo aprile 2012

L’ARTA renderà noti esiti ulteriori delle campagne di monitoraggio eseguite.

Pescara 03/05/2012

L’ARTA incontra il territorio in due nuovi appuntamenti

Dopo il convegno del 20 aprile scorso a Pescara per lanciare il logo rinnovato e migliorare il dialogo con il sistema produttivo regionale, l’ARTA Abruzzo si appresta ad incontrare il territorio in due nuovi appuntamenti che sono stati approvati questa mattina dal Comitato Tecnico su proposta del Direttore generale Mario Amicone.

Nei giorni dal 24 al 27 maggio prossimi, l’Agenzia sarà presente al “Salone della ricostruzione” di L’Aquila con uno stand espositivo e materiale informativo sulle attività realizzate dopo il terremoto del 6 aprile 2009 per la rimozione e lo smaltimento delle macerie. “Pur avendo registrato direttamente ingenti danni a causa del sisma – spiega il Direttore Amicone – l’ARTA si è spesa da subito per aiutare la città a superare l’emergenza e vuole contribuire a velocizzarne la rinascita con azioni concrete. In occasione del Salone i nostri tecnici daranno dimostrazioni pratiche degli interventi svolti nel capoluogo in questi tre anni e risponderanno alle domande dei visitatori”.

Il 5 giugno, invece, in concomitanza con la Giornata Mondiale dell’Ambiente, i quattro Distretti provinciali di Pescara, Chieti, L’Aquila e Teramo saranno coinvolti nella “Giornata a porte aperte”: previsti incontri e visite guidate nei laboratori rivolti a scuole, università, associazioni, professionisti del settore e famiglie.

Pescara 02/05/2012

Il Direttore generale dell'ARTA Amicone sull'inchiesta giudiziaria in corso

«I nodi che stanno venendo al pettine nell’inchiesta in corso sull’ARTA si riferiscono a precedenti gestioni dell’ente che non sta a me giudicare. Personalmente ho tutta l’intenzione di collaborare per favorire l’emergere della verità e per questo mi sento di rassicurare il dipendente che presumibilmente è l’autore di uno degli esposti anonimi citati dagli organi di informazione nei giorni scorsi: stando alle notizie di stampa, avrebbe deciso di non esporsi direttamente per “timore di rappresaglie”, ma proprio in considerazione della legittima scelta di restare nell’anonimato non mi spiego perchè abbia affidato la propria testimonianza ad un “messo notificatore”, il consigliere Idv Di Nisio».

Mario Amicone, Direttore generale dell’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente, rompe il silenzio sull’indagine che sta interessando l’ente per fare alcune dovute precisazioni.

Innanzitutto in replica all’accusa di “spreco” per le spese legali che verrebbe mossa all’ARTA proprio nell’esposto anonimo consegnato da Di Nisio alla Procura: «E’ bene sottolineare - afferma Amicone - che in tutti i giudizi che si sono svolti sotto la mia direzione l’Agenzia è sempre parte convenuta, non attore, e come tale è obbligata a resistere per evitare danni erariali. Tirare in ballo la presenza di otto giuristi nell’organico è assolutamente fuori luogo perchè, come previsto dal relativo bando di concorso, si tratta di dipendenti laureati in Giurisprudenza ma non abilitati a difendere l’ARTA nelle controversie giudiziarie. C’è da dire, inoltre, che per evitare di ricorrere a professionisti esterni, all’inizio del 2012 ho inoltrato alla Regione richiesta di patrocinio legale da regolarsi con apposita convenzione, ma non ha avuto positivo riscontro».

Infine, due parole sull’incarico all’avvocato Pierluigi Tenaglia: «Quando il 19 ottobre scorso venne approvato con apposita delibera l’Albo interno dei legali - spiega Amicone - mi sembrò opportuno affidare all’avvocato Tenaglia le cause urgenti, con udienza già fissata, in virtù della sua pregressa esperienza al servizio dell’Agenzia. Superata la fase di emergenza, si è proceduto all’assegnazione delle cause tra i legali in elenco in maniera più eterogenea, come del resto si evince dall’albo pretorio on line. Il grosso delle cause seguite finora dall’avvocato Tenaglia, ossia 10 su 15, riguarda ricorsi di ex precari, comuni a tutti gli enti pubblici. I restanti mandati si riferiscono invece ad appelli di procedimenti già in corso. Non mi pare ci sia alcun “giallo” in proposito».

Pescara 29/03/2012

Dragaggio del porto di Pescara: la Direzione ARTA fa di nuovo chiarezza sulla vicenda

Leggendo e ascoltando le notizie diffuse oggi dagli organi di informazione a proposito del dragaggio del porto di Pescara, si rende ancora una volta necessario per l’ARTA Abruzzo fare chiarezza sulla ormai annosa vicenda.

Innanzitutto non risulta da alcun atto o documento che ISPRA abbia “clamorosamente bocciato” gli esiti della analisi effettuate dall’ARTA. E’ vero invece che gli interrogativi sulla concentrazione di DDT nei sedimenti portuali non hanno ancora avuto risposte chiare, esaurienti e definitive da parte di ISPRA, a differenza dei dati sul naftalene, per il quale è stata data piena ragione all’ARTA. ISPRA ha supervisionato l’operato dell’Agenzia durante tutta la lunga e delicata fase di caratterizzazione del sito, esprimendo al Ministero valutazione positiva per l’immersione a mare dei sedimenti.

Va detto che nella infinita querelle sui dati, che com’è noto ha visto protagonisti ARTA e il laboratorio privato Indam, si è aggiunto un parere analitico commissionato da ISPRA all’Istituto Superiore di Sanità solo al fine di “migliorare il livello di confidenza sul reale livello di contaminazione da DDT dei campioni di sedimenti del porto di Pescara”. Questo parere ha finito per generare ulteriore confusione in quanto le analisi, sollecitate dalla Direzione stessa dell’ARTA sin dal 12 dicembre 2011 come revisione delle precedenti, non sono state condotte in contraddittorio tra le parti: condizione, questa, che avrebbe fornito un risultato valido definitivo propedeutico alla immediata ripresa dei lavori di dragaggio.

Gli esiti analitici forniti dall’ISS determinerebbero addirittura la classificazione “surreale” del porto di Pescara come “Sito Contaminato da DDT”, con le immaginabili conseguenze catastrofiche per la già difficile situazione degli operatori economici locali.

Da una ricognizione dei dati analitici storici riferiti al fiume Pescara e ai porti abruzzesi, compreso quello di Pescara, e passando in rassegna anche le analisi eseguite da altre ARPA nei porti italiani, ci risulta che non sia mai stata riscontrata una concentrazione di DDT a livelli così elevati. Per assurdo, il porto di Pescara risulterebbe perfino più contaminato del porto di Marghera e del lago Maggiore, dove per anni ha sversato i propri scarichi un’azienda che produceva proprio DDT.

E’ bene inoltre ricordare che nella vasca di colmata, dove stati sversati per anni i sedimenti del porto, ISPRA non ha rilevato alcuna presenza di DDT, come attestano le relazioni tecniche ufficiali e pubbliche risalenti all’aprile 2009. Quindi appare decisamente inverosimile che, a distanza di tre anni, il DDT sia presente nei sedimenti del porto e oltretutto a concentrazioni sempre più elevate: questa sostanza tossica è fuori commercio dagli anni ’70 ed è scientificamente provato che nel tempo si degrada progressivamente, non certo aumenta.

«L’eventuale scelta di conferire i sedimenti marini in discarica ancor prima che il Ministero revochi il provvedimento di autorizzazione per l’immersione a mare è palesemente una scelta politico-istituzionale – osserva il Direttore generale dell’ARTA, Mario Amicone – spinta dalla necessità di tagliare la testa al toro e non certo dettata da ragioni tecniche, i risultati delle analisi, che restano invece tuttora da definire. Dal momento che gli stessi sedimenti sono ancora nella darsena – sottolinea Amicone – da parte nostra, come già in passato, c’è la disponibilità a ripetere le analisi, unitamente a tutte le ARPA d’Italia se dovesse essere necessario».

Pescara 27/03/2012

Smog a Pescara, Amicone: "Lo stop alle auto serve, ma va valutato nel lungo periodo"

«Non è compito dell’ARTA promuovere o bocciare iniziative istituzionali volte alla riduzione dell’inquinamento atmosferico. Fare chiarezza sull’argomento, favorire una corretta interpretazione dei propri dati e sensibilizzare la collettività sulle tematiche ecologiche, questo sì». Per questo il Direttore generale dell’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente, Mario Amicone, interviene nel dibattito politico e mediatico sui giovedì senz’auto a Pescara spiegando che «non v’è nulla di strano se, come si è verificato spesso anche in altre città italiane attanagliate dallo smog, le centraline abbiano registrato nel giorno di blocco del traffico livelli d’inquinamento superiori a quelli del giorno precedente. Questo semplicemente perché, a causa delle condizioni metereologiche del 22 marzo, la situazione non è localmente migliorata».

L’inquinamento atmosferico in un luogo, è bene ricordarlo, è la risultante di una serie di fattori complessi che interagiscono tra loro. Dipende infatti dall’entità e dalla qualità delle emissioni, prodotte in larga parte dal traffico e dal riscaldamento domestico, ma anche da fattori climatici locali temporanei quali l’inversione termica, il grado di ventilazione, e quindi di diluizione e degli inquinanti, la rimozione e il trasporto delle particelle nocive operato dal vento e dalla brezza e, ultimo ma non per importanza, dall’effetto di attenuazione del suolo fertile e della vegetazione, che svolgono un ruolo attivo nell’autodepurazione di molti inquinanti.

«Siamo certi – afferma Amicone – che i nostri dati sulla qualità dell’aria riferiti al primo giovedì senz’auto del 2012 sarebbero stati ancora peggiori nel centro cittadino se il traffico non avesse subito restrizioni. Se si considera che alti tenori di polveri sottili hanno un impatto rapido sulla salute, soprattutto per le categorie più deboli come i bambini e le persone che hanno già disfunzioni respiratorie o sono affette da allergie, la scelta di ridurre le emissioni disincentivando l’uso dell’auto è sempre positiva, anche se talvolta gli effetti benefici sono nascosti, e rispecchia tra l’altro il principio di "correzione alla fonte" sancito dall’Unione Europea. Sicuramente, però, per valutare compiutamente un fenomeno così variabile e complesso come quello dell’inquinamento atmosferico è bene affidarsi a esperienze ripetute nel lungo periodo e confronti tra serie storiche di dati»

Pescara 23/03/2012

Idrogeologia: protocollo ARTA – InGeo per sviluppare la ricerca e monitorare il territorio

E’ stato rinnovato il protocollo d’intesa tra l’ARTA e il Dipartimento di Geotecnologie per l’Ambiente e il Territorio (Di.G.A.T.), oggi Dipartimento di Ingegneria e Geologia (InGeo) dell’Università “D’Annunzio” di Chieti finalizzato allo scambio di dati scientifici e alla collaborazione nella ricerca e nelle attività di idrogeologia, idrogeologia ambientale, esplorazione del sottosuolo e difesa del suolo.

«La promozione e lo sviluppo della ricerca – spiega il Direttore generale Mario Amicone – rientrano tra le funzioni istituzionali assegnate all’Agenzia dalla legge istitutiva del ’98. Questa collaborazione con il Dipartimento InGeo dell’ateneo “D’Annunzio” servirà in particolare a perfezionare le rispettive metodologie di lavoro e a tracciare un quadro conoscitivo utile alla definizione di efficaci politiche di governo del territorio».

La sinergia, a costo zero per entrambi gli enti, è stata positivamente sperimentata subito dopo il terremoto di L’Aquila, quando l’ARTA ha fornito al Dipartimento i propri dati ambientali riferiti a misure idrogeologiche e analisi chimiche della Piana del Tirino e delle Gole di Popoli, che l’ateneo ha utilizzato per approfondire le relazioni tra idrogeologia e sisma nell’area del Gran Sasso. Attualmente l’università sta proseguendo lo studio proprio sulla base delle informazioni messe a disposizione dall’Agenzia.

Sempre grazie al protocollo d’intesa, l’InGeo ha destinato un proprio dottorando alla collaborazione con l’ARTA nel progetto per il monitoraggio e la riduzione dell’inquinamento diffuso, che è commissionato dal Settore Rifiuti della Regione Abruzzo.

I risultati dell’azione congiunta saranno raccolti in una pubblicazione monografica e presentati nel corso di una giornata di studi.