Notizie Arta

Pescara 06/08/2019

Non solo mare: l’estate balneare in Abruzzo è anche laghi, quelli di Scanno e Barrea
 Il lago di Barrea, che raggiunge la profondità massima di 31 metri, è stato ricavato nel 1951 dallo sbarramento del fiume Sangro presso la forra di Barrea.

Il lago di Barrea, che raggiunge la profondità massima di 31 metri, è stato ricavato nel 1951 dallo sbarramento del fiume Sangro presso la forra di Barrea.

Da quest’anno i laghi balneabili in Abruzzo salgono a due: a quello più famoso di Scanno, dove si può nuotare da decenni, si aggiunge l’incantevole bacino lacustre di Barrea, che è diventato meta di bagnanti da giugno scorso in virtù degli esiti favorevoli delle analisi effettuate da Arta Abruzzo nel 2018. Le aree interne abruzzesi si candidano così, nella stagione calda, a punto di riferimento del turismo non solo tipicamente montano, coniugando la bellezza degli scenari naturali, fatti di gole e cascate immerse nel verde, alla possibilità di rinfrescarsi con un tuffo nel blu.

«La giunta regionale – sottolinea il direttore generale di Arta, Francesco Chiavaroli – sta investendo molto per il rilancio dell’entroterra, anche per evitarne il progressivo spopolamento, ed è per questo massima l’attenzione dell’Agenzia per la balneabilità dei nostri laghi, al pari di quella costiera. Siamo perfettamente consapevoli dell’importanza di dati di balneazione favorevoli per la promozione del turismo abruzzese, con il suo indotto fatto di attività ricettive e servizi di accoglienza, e lavoriamo ininterrottamente anche d’estate per fornire a residenti e turisti le informazioni utili a godere con serenità dell’ambiente ricco e variegato che la nostra regione offre».

Il monitoraggio delle acque di balneazione dei laghi di Scanno e Barrea è affidato al Distretto provinciale Arta di L’Aquila, che effettua i controlli con cadenza mensile, secondo il calendario fissato dalla Regione Abruzzo. Vengono effettuati campionamenti con le stesse modalità di quelli in mare: il punto di prelievo deve avere una profondità di almeno un metro e i campioni devono essere raccolti 30 centimetri sotto la superficie dell’acqua. S’indagano gli stessi parametri microbiologici del mare: Escherichia coli ed Enterococchi intestinali, i cui limiti di legge, per i laghi, sono diversi da quelli richiesti per l’acqua di mare. I riferimenti normativi sono il decreto legislativo 116 del 2008 (Attuazione della direttiva 2006/7/CE relativa alla gestione della qualità delle acque di balneazione e abrogazione della direttiva 76/160/CEE) e il D.M. 30 marzo 2010 (Definizione dei criteri per determinare il divieto di balneazione, nonché modalità e specifiche tecniche per l’attuazione del decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 116, di recepimento della direttiva 2006/7/CE, relativa alla gestione della qualità delle acque di balneazione). Quest’ultimo fissa per le acque interne i limiti di 1000 MPN/100 mL per l’Escherichia coli e di 500 UFC/100 mL per gli Enterococchi, oltre i quali scatta il divieto di balneazione disposto dal Comune di competenza con apposita ordinanza.

Il lago di Scanno, di origine naturale e dalla particolare forma a cuore, è interamente balneabile da decenni.

Il lago di Scanno, di origine naturale e dalla particolare forma a cuore, è interamente balneabile da decenni.

Tornando ai laghi abruzzesi, quello di Scanno, inserito nell’elenco dei Siti di Interesse Comunitario (SIC), è di origine naturale e viene considerato tra i più belli d’Italia grazie anche alla sua suggestiva forma a cuore. Lungo il suo perimetro sono stati individuati 5 punti di prelievo: 3 ricadono nell’ambito territoriale del Comune di Villalago e 2 in quello di Scanno. Sulla base dei dati analitici del quadriennio 2015-2018, la Regione Abruzzo ha classificato le acque del lago di Scanno come “eccellenti” e per la prima volta, quest’anno, la spiaggia di Villalago si è aggiudicata la Bandiera Blu della FEE (Foundation for Environmental Education), insieme a quella di Scanno, già premiata nel 2018, e ad altre 8 località della costa abruzzese (Tortoreto, Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi, Fossacesia, Vasto, San Salvo).

I criteri per assegnare l’ambito vessillo alle località costiere europee tengono conto delle attività di informazione al pubblico e di educazione ambientale, della corretta gestione ambientale, dei servizi offerti e delle misure di sicurezza per la tutela dei bagnanti. Vengono poi valutati alcuni parametri relativi alla qualità delle acque: la spiaggia deve rispettare i requisiti di campionamento e frequenza relativamente alla qualità delle acque di balneazione, nonché gli standard e i requisiti di analisi relativamente alla qualità delle acque di balneazione; nessuno scarico di acque reflue, né urbane né industriali, deve interessare l’area; la spiaggia deve avere conformità con i valori, previsti dalla direttiva sulle acque di balneazione, relativamente ai coliformi totali, ai coliformi fecali e agli streptococchi e deve rispettare i requisiti di Bandiera Blu per parametri fisici e chimici riguardanti oli e altro materiale galleggiante. Una spiaggia che si aggiudica il riconoscimento dalla Fee è dunque sinonimo di garanzia, anche per la balneabilità delle acque.

Un altro gioiello del turismo balneare abruzzese delle aree interne è il lago artificiale di Barrea, dove è consentito nuotare da quest’estate. Situato nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, oltre a Barrea, bagna anche i comuni di Civitella Alfedena e Villetta Barrea. I punti di campionamento per la balneazione sono 3: in località La Gravara, in località Convento e nell’area antistante il Campeggio Colle Ciglio, tutti ricadenti sul territorio comunale di Barrea. Nelle restanti aree, comprese quelle ricadenti nei Comuni di Civitella Alfedena e Villetta Barrea, persiste il divieto di balneazione.

I risultati dei controlli effettuati da Arta, consultabili sul sito istituzionale da computer o smartphone e sul Portale Acque del Ministero della Salute, vengono trasmessi di volta in volta alla Asl aquilana, ai Comuni interessati e alla Regione. Per il lago di Barrea anche all’Ente Autonomo Parco Nazionale Abruzzo-Lazio e Molise.

Pescara 30/07/2019

Bandiere Blu 2019: anche Arta alla festa dei comuni abruzzesi organizzata a Torre del Cerrano
Foto dell'evento

Anche Arta Abruzzo ha partecipato, venerdì 26 luglio 2019, alla “Festa delle Bandiere Blu” che si è tenuta a Pineto (Teramo), organizzata dai Comuni di Pineto e Silvi e dall’Area Marina Protetta Torre del Cerrano.

L’ingegner Maurizio Rosa, del Distretto provinciale di Teramo, è intervenuto alla tavola rotonda sulla qualità delle acque che si è svolta nel pomeriggio ai piedi della Torre. Nell’incontro, al quale hanno preso parte i vertici dell’AMP Torre del Cerrano, il comandante della Capitaneria di porto di Giulianova Claudio Bernetti e rappresentanti di Istituto Zooprofilattico Sperimentale Abruzzo-Molise, Aca e Ruzzo Reti, sono stati presentati risultati e prospettive del progetto “SalvaAcque”*, portato avanti dal Consorzio di Gestione dell’AMP in convenzione con Arta Abruzzo, per il monitoraggio della qualità dei corsi d’acqua Cerrano, Calvano, Foggetta e Concio, che sfociano direttamente nell’Area Protetta.

In chiusura il vice presidente della Regione Abruzzo, Emanuele Imprudente, ha consegnato ai sindaci della costa abruzzese la Bandiera Blu 2019. Oltre a Pineto e Silvi, gli altri comuni insigniti dell’ambito vessillo assegnato annualmente dalla Fee, la Federazione Europea per l’Educazione Ambientale, sono: Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Tortoreto, Fossacesia, Vasto e San Salvo.

“La Bandiera Blu – hanno commentano gli organizzatori dell’iniziativa – certifica la qualità delle acque di balneazione e dei lidi con un rigido regolamento per l’assegnazione, con procedure piuttosto stringenti, che seguono il protocollo Uni-En Iso 9001-2008. Le località vengono prima selezionate da una giuria internazionale e poi da una nazionale e il riconoscimento viene assegnato secondo 33 criteri che vengono periodicamente aggiornati. La classifica è stata stilata sulla base di parametri che tengono conto della pulizia del mare e delle spiagge, della presenza di spiagge libere, della pulizia dei fondali, della presenza di servizi per disabili oltre alla qualità dell’accoglienza e della sostenibilità turistica. Un risultato importante per la nostra regione con ben 8 comuni costieri che hanno ottenuto questo prestigioso vessillo, frutto di un lavoro importante nell’ottica della tutela ambientale portato avanti da amministratori e operatori del settore e che richiede impegno costante e una specifica programmazione. Questo appuntamento è stato organizzato non solo per celebrare questo risultato, ma soprattutto per pensare al futuro e alle azioni da mettere in campo per proseguire su questa strada a tutto vantaggio dell’ambiente, del turismo e quindi dell’economia”.

Pescara 30/07/2019

Sequestro marijuana nel Teramano: la Procura incarica l'Arta di effettuare le analisi
foto dell'interno del capannone adibito alla coltivazione indoor della cannabis

Sono affidati all’Arta Abruzzo gli accertamenti analitici sul materiale sequestrato il 18 luglio 2019 dai Carabinieri del comando provinciale di Teramo all’interno di un capannone ubicato nella frazione Villa Chierico di Civitella del Tronto.

Insospettiti dall’impianto di condizionamento sempre acceso in assenza di persone o animali all’interno della struttura e dal forte odore tipico della marijuana, i carabinieri hanno scoperto una piantagione di marijuana che, si ritiene, avrebbe consentito la produzione di circa un quintale di stupefacente, per un valore commerciale di vendita al dettaglio di circa 500 mila euro.

foto del capannone

Nel corso dell'operazione, alla quale hanno preso parte anche i tecnici del Distretto provinciale Arta di L’Aquila, sono stati trovati 600 grammi di stupefacente già essiccato, 8 contenitori di plastica dove erano stati messi a coltura circa 1000 germogli di marijuana, numerosi sacchi di terriccio, taniche di fertilizzante e vasi dove coltivare le piante. Piuttosto articolato l’impianto elettrico, che alimentava un sistema di aerazione, illuminazione e irrigazione di ben 600 piante, con altezza variabile tra i 130 e i 180 centimetri, distribuite in quattro stanze ricavate dai circa 350 metri quadrati del fabbricato.

A finire in manette è stato L. K., ventiquattrenne cinese ritenuto responsabile della coltivazione.

Su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica di turno, Stefano Giovagnoni, il materiale sequestrato sarà inviato ai laboratori del Centro riferimento regionale sostanze stupefacenti di Arta Abruzzo, dove i tecnici Antonella Raschiatore e Mosè Lamolinara effettueranno le analisi chimiche utili a definire l'esatta quantità di principio attivo e le dosi ricavabili.

Pescara 30/07/2019

Tutela mare, rinnovata sinergia tra Arta Abruzzo e Centro studi cetacei
Accordo Arta Centro Studi Cetacei

Arta Abruzzo e Centro Studi Cetacei hanno rinnovato la convenzione stipulata ad aprile 2018 per collaborare nelle attività di studio e tutela dell’ambiente marino e dei mammiferi e rettili marini.

Il rinnovo dell’accordo è stato sottoscritto dal direttore generale di Arta Abruzzo Francesco Chiavaroli e dal presidente del CSC Vincenzo Olivieri al termine della tavola rotonda sulla tutela degli animali marini protetti in Abruzzo organizzata dall’associazione sabato 27 luglio 2019 a Pescara nell’ambito dei festeggiamenti per Sant’Andrea apostolo.

Nell’incontro, al quale oltre al direttore Chiavaroli hanno partecipato il Capitano di Vascello Donato De Carolis, Direttore marittimo di Pescara, il responsabile Servizi veterinari della Regione Abruzzo, Giuseppe Bucciarelli, e il dirigente medico veterinario dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “G. Caporale”, Daniela Morelli, sono stati presentati i risultati ottenuti nei primi cinque anni di attività della rete regionale per lo spiaggiamento di cetacei e tartarughe coordinata dal CSC, che rende la realtà abruzzese un’eccellenza italiana ed europea. Da quando è stata avviata la sinergia con le istituzioni e le marinerie abruzzesi, in particolare quella pescarese, che ha dato un contributo essenziale alle attività della rete, sono stati recuperati 85 cetacei, di cui 79 morti, e oltre 550 tartarughe, delle quali 151 vive, salvate e stabulate presso il Centro di Recupero e Riabilitazione Tartarughe Marine “Luigi Cagnolaro” di Pescara, prima di essere rilasciate in mare.

Motonave Ermione

Bilbo, Smeagol, Zita, Antonietta, Soter. Sono solo alcune delle Caretta caretta che in poco più di un anno si sono rituffate in Adriatico dalla motonave Ermione di Arta, proprio grazie alla convenzione appena rinnovata. Domenica 28 luglio, sempre durante la festa di Sant’Andrea, protettore della marineria di Pescara, è stata la volta di Brownie e Calypso.

Brownie, 80 centimetri di lunghezza e poco più di 35 chili di peso, è stata pescata accidentalmente il 24 giugno scorso al largo di Montesilvano (Pescara) dall’equipaggio del motopeschereccio “Nuova Zita” e dopo essere stata ricoverata in osservazione, ha eseguito tutte le analisi di routine previste per gli animali ospiti del CRTM, risultando in buona salute.

Calypso è stata recuperata il 5 gennaio scorso sulla spiaggia di Pescara e deve il suo nome allo stabilimento balneare: al momento del ritrovamento era in gravi condizioni, per il freddo ma soprattutto a causa delle gravi ferite alla natatoia destra. Probabilmente è rimasta impigliata a lungo in rifiuti solidi, come una lenza, una rete o cordame, perché l’arto era già in necrosi e tutto il lato destro del corpo presentava escoriazioni. Non è stato possibile salvare la natatoia, che è stata amputata, allungando i tempi di guarigione. Al CRTM, grazie alle cure e alla dedizione dei biologi e veterinari volontari, è comunque cresciuta: al recupero era lunga 53 centimetri e pesava 6,3 chili, mentre al rilascio ne aveva raggiunti 9.

Pescara 29/07/2019

SIN di Bussi, Arta Abruzzo ha avviato i controlli ambientali per la bonifica della discarica Tremonti

Arta Abruzzo ha iniziato le attività di controllo ambientale propedeutiche alla bonifica della discarica Tremonti di Bussi sul Tirino, in provincia di Pescara.

I monitoraggi delle acque sotterranee, dell’aria e dei soil gas verranno effettuati nei prossimi mesi dai geologi dell’Ufficio Siti contaminati del Distretto provinciale di Chieti, Lucina Luchetti, Antonio Diligenti e Gianluca Marinelli, supportati dai periti chimici Jacopo Pellegrini e Antonio Mauceri, che l’Agenzia ha appena assunto a tempo determinato e sta formando in vista dell’imminente avvio della caratterizzazione delle aree pubbliche del SIN.

Una volta conclusi i controlli, gli esiti consentiranno di valutare l’efficacia degli interventi programmati di rimozione dei rifiuti su tutto il sito e di bonifica dei terreni nel settore nord, nonché di attuare eventuali azioni di mitigazione degli impatti sui potenziali recettori: falda e fiume, ma anche residenti e lavoratori che operano nel sito o in prossimità di esso.

Pescara 29/07/2019

Circolare informativa sull’iscrizione all’Albo dei Chimici e dei Fisici

AssoArpa e la Federazione nazionale dell’ordine dei chimici e dei fisici, hanno concordato e diffuso una circolare con la quale chiariscono, in via congiunta, le modalità applicative dell’obbligo di iscrizione all’Albo dei Chimici e dei Fisici di cui alla Legge 3/2018 con riferimento ai Chimici assunti ed operanti nelle ARPA/APPA.

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